Nel linguaggio della moda, “maglieria” e “tessuto” vengono spesso confusi. Entrambi nascono dal filo, ma la loro costruzione e il loro comportamento sono completamente diversi. Capire come si distinguono è fondamentale per chi progetta, sviluppa o produce abbigliamento: cambia la vestibilità, la performance, la sostenibilità e perfino la percezione del capo. Con questa guida vogliamo offrire una panoramica chiara e tecnica, utile a designer, product developer e brand che desiderano scegliere in modo consapevole tra le due principali famiglie di materiali del mondo moda.
Scarica la nostra guida PDFCome sono costruiti: due tecniche, due logiche
Maglieria
La maglieria nasce da un unico filo continuo che forma una serie di anelli intrecciati tra loro. È una struttura tridimensionale e flessibile, naturalmente elastica, che si adatta alle forme del corpo e ne accompagna i movimenti.
Le macchine da maglieria come le Shima Seiki/Stoll permettono di creare pannelli o capi già sagomati (full-fashioned), riducendo al minimo gli sprechi e migliorando la vestibilità.
Vale la pena ricordare che il termine maglieria comprende più tecniche di lavorazione: maglia tagliata, maglia calata, maglia wholegarment e maglia circolare (jersey).
Ognuna di queste ha caratteristiche e applicazioni diverse, che approfondiremo nei prossimi articoli del Knit Glossary.
Tessuto
Il tessuto, invece, nasce dall’intreccio di due sistemi di fili distinti: ordito (verticale) e trama (orizzontale), che si incrociano perpendicolarmente su un telaio.
Il risultato è una superficie compatta e stabile, ideale per capi strutturati come camicie, giacche o pantaloni sartoriali.
In sintesi: la maglieria si costruisce “ad anelli”, il tessuto “a incroci”. Il primo nasce in volume, il secondo su un piano.
Proprietà e comportamento a confronto
La maglieria vive con chi la indossa; il tessuto mantiene la forma che gli è stata data.
Applicazioni e destinazioni d’uso
Ogni tecnica ha funzioni specifiche e risponde a esigenze differenti.
Quando scegliere la maglieria
Perfetta per capi che richiedono morbidezza, comfort e libertà di movimento:
- T-shirt, polo e top
- Maglioni, cardigan e dolcevita
- Loungewear, sportswear e activewear
Quando preferire il tessuto
Ideale per capi che necessitano di struttura e precisione di linea:
- Camicie e pantaloni
- Blazer, giacche e capispalla sartoriali
- Abbigliamento tecnico e accessori
In un guardaroba completo, le due categorie convivono: la maglieria veste il corpo, il tessuto ne definisce la forma.
Sostenibilità e ciclo produttivo
Uno dei vantaggi più importanti della maglieria è la possibilità di realizzare capi a zero sprechi, soprattutto con la tecnica full-fashioned o wholegarment.
Ogni pannello, o addirittura l’intero capo, viene prodotto nella forma finale senza necessità di taglio, riducendo drasticamente lo scarto di materiale.
Il tessuto, invece, richiede sempre un passaggio di taglio per ricavare il modello, generando inevitabilmente sfridi e un maggior consumo di risorse.
In un’ottica di design circolare e sostenibile, la maglieria rappresenta una delle soluzioni più efficienti e coerenti con i principi del Made in Italy contemporaneo.
Conclusione
Maglieria e tessuto rappresentano due approcci produttivi complementari:
la prima è fluida e dinamica, la seconda strutturata e stabile.
Conoscere le loro differenze significa progettare capi più coerenti, funzionali e sostenibili.
In Max Company uniamo ogni giorno ricerca, innovazione e tradizione per trasformare il filo in soluzioni su misura per i brand di alta gamma.
Dal concept alla produzione finale, accompagniamo i designer nello sviluppo di collezioni di maglieria che coniugano valore creativo e affidabilità operativa.
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